Prosciutto italiano ritirato: scatta il sistema di allerta europeo

Questa settimana tra le esportazioni italiane in altri Paesi che sono state ritirate dal mercato, Svizzera e Italia hanno attivato il Sistema rapido di allerta europeo (Rasff n°  2039.2017 del 27.11.17) avvisando le autorità sanitarie dei diversi Paesi europei circa la presenza in eccesso di Listeria monocytogenes, Staphylococcus aureus, piastre aerobiche e Enterobacteriaceae in prosciutto cotto a fette prodotto in Italia e commercializzato anche in Svizzera. Attualmente le informazioni sulla distribuzione non sono ancora disponibili.

Il motivo del ritiro è in particolare una contaminazione da microrganismi patogeni come la Listeria monocytogenes e lo Staphylococcus aureus e da microrganismi non patogeni come le piastre aerobiche e l’Enterobacteriaceae. In particolare la Listeria monocytogenes è un batterio che può dare origine a disturbi gastrointestinali e in alcuni soggetti a rischio può sfociare in malattie sistemiche più gravi come la meningite. Si ricorda che la listeriosi fa parte del gruppo di malattie definibili come tossinfezioni alimentari e prende il nome dall’agente patogeno che la causa, il batterio Listeria monocytogenes.

La listeria può avere gravi ripercussioni sulla salute: in alcuni casi, può scatenare sintomi analoghi a quelli dell’influenza (febbre, emicrania, nausea). Si consiglia alle donne incinte e alle persone affette da un’immunodeficienza di rivolgersi a un medico qualora presentassero tali sintomi. Proprio oggi in Svizzera la catena di supermercati Denner, la terza impresa svizzera per dimensioni nel campo del commercio al dettaglio dopo Migros e Coop, dopo il richiamo preventivo della scorsa settimana da parte dei supermercati Migros Ticino, ha ritirato dagli scaffali dei supermercati alcune confezioni di prosciutto cotto in dadini proveniente dall’Italia per motivi di sicurezza. Pertanto Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, raccomanda massima allerta, in attesa che il Ministero della salute comunichi sul sito del dicastero, nella sezione “Avvisi di sicurezza” i lotti, il produttore ed il nome del prosciutto interessato dal richiamo dal mercato europeo e non solo.

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