Open Day Unicamillus: la seconda edizione è un successo

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L’Open Day Unicamillus, anche quest’anno, ha attirato un gran numero di studenti che frequentano le scuole superiori e provengono da licei scientifici e turistici.
Per il secondo anno le porte dell’ateneo sono state aperte ai ragazzi per indirizzarli nella scelta del loro futuro percorso accademico.
L’incontro, organizzato dall’Università Medica Internazionale di Roma, ha presentato l’offerta formativa dell’Università nell’Aula Magna. I relatori hanno sottolineato lo spirito di servizio e non di potere. E i relatori hanno presentato i temi principali: la medicina inclusiva, l’internazionalità e la missione umanitaria.

Le interviste agli studenti

Alcuni dei ragazzi presenti sono stati intervistati e la maggior parte di loro hanno dichiarato le loro intenzioni future. E cioè di iscriversi soprattutto ai Corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia, Fisioterapia e Ostetricia. Queste soluzioni sono risultate le più richieste, rispetto a Tecniche di Radiologia Medica, per Immagini e Radioterapia e a Tecniche di Laboratorio Biomedico.
Prendiamo l’esempio di Elisabetta. Ha 18 anni e frequenta l’ultimo anno di liceo al Collegio San Giuseppe De Merode. La studentessa è rimasta colpita dalla “disponibilità del personale universitario e dall’ottima organizzazione dei corsi di laurea”. Beatrice, che segue il Centro Studi Pablo Neruda, è un’aspirante ostetrica. Ed è affascinata dallo “spirito internazionale e umano trasmesso da UniCamillus”.

Open Day UniCamillus: clima internazionale e corsi di laurea in inglese

Rispetto alle altre Università italiane, UniCamillus si distingue per la preparazione in stile moderno a concepire la medicina con una visione internazionale. Infatti quasi tutti i corsi di laurea offerti sono in lingua inglese. In questo modo lo studente è già pronto a interfacciarsi con pazienti provenienti da altri paesi.
Durante l’Open Day UniCamillus sono state illustrate le borse di studio messe a disposizione dall’Università. E l’opportunità di iscriversi al corso intensivo di preparazione al test di ammissione, in programma l’1 febbraio.

Simulazioni e Baby Pit Stop

Gli intervenuti hanno assistito a molte simulazioni di attività laboratoriali di Fisioterapia, Infermieristica e Ostetricia. Hanno inoltre visitato il Baby Pit Stop. Si tratta di un progetto realizzato con UNICEF Italia dedicato alle neomamme. E’ stato creato un ambiente dove possano allattare e accudire il loro bambino senza problemi. Un’iniziativa di rilevo perchè accresce la consapevolezza dell’allattamento al seno. Un gesto semplice che le madri dovrebbero poter fare ovunque, incluso l’ambiente di lavoro universitario.

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